Appuntamenti, novembre 2018

Concluso ottobre con la prima assoluta della mia Op. 61 eseguita (e commissionata) dall’EMTA sümfooniaorkester diretta da Paul Mägi il 20 ottobre all’Estonia kontserdisaalis di Tallinn in occasione del SügisFest e l’esecuzione del mio Duo Op. 24 No. 3 in una versione inedita per arpa e organo offerta da Roberto Squillaci e Alice Martina al X Festival Organistico Internazionale Friulano il 27 ottobre a Cortale,  si apre un novembre abbastanza intenso.

Tre conferenze/incontri. Terrò la prima, Limite e meraviglia per una teoria estetica di impostazione matematica, a Poggio Terza Armata (Sagrado, GO) domenica 18 novembre alle ore 17.00; accompagneranno le mie parole interventi musicali a cura di Roberto Squillaci (clavicembalo) e Marco Di Lena (chitarra) – ancora il mio Op 24 n.3 e il mio neo-Riemanniano Preludio e Fuga Op. 54 – e una mostra personale di Valentina Benvegnù dal titolo Dal macro micro: esperimenti dimensionali e trasformazione da pittura informale a foto-figurativa. Opere, quelle di Valentina, che trovo bellissime, che sento vicine alle mie direzioni estetiche e che mi consentiranno di introdurre con un ausilio visivo le mie argomentazioni. Seguirà mercoledì 21 alle 12:50 presso il Conservatorio di Udine e nel contesto del XXII Colloquio di Informatica Musicale la poster presentation del mio paper bach: a procedural video game featuring music visualization for an interdisciplinary computer based approach to the mathemusical education. Metterò in luce i risultati che ho raccolto di impieghi didattici della mia applicazione bach, vincitrice del terzo premio nella sezione Videogiochi e Nuove Tecnologie dell’Arte della III Biennale d’Arte Contemporanea e del Design di Salerno, dove peraltro è ancora in mostra fino al 19 novembre. Infine, il 24 novembre sarò al Conservatorio di Trento e parlerò di Blended learning nella didattica delle materie musicali di base: un’esperienza.

Concludono il mese tre esecuzioni di un ampio progetto di ispirazione wagneriana – realizzato con il contributo della Tallinn University e del Ministero alla cultura estone – per il quale ho curato la parte musicale e il software di generazione in tempo reale della musica su input di biosensori connessi al pubblico e due ballerini. Exploring the final frontier of human-computer interaction with a neuroadaptive opera performed by the audience, dancers and an artificial intelligence, Cybertristan andrà in scena a Göteborg all’interno del Baltisk Dansfestival il 29 e il 30 novembre e il 1 dicembre. Da un’idea di Ilkka Kosunen, che ha curato insieme a Hans-Gunther Lock gli aspetti sistemici: Renee Nõmmik and Tiina Ollesk alla coreografia e Valentin Siltsenko alla programmazione dei video procedurali.

Appuntamenti, estate 2018

Qualche piccolo aggiornamento.

25 luglio: interverrò alle 14:45 al BRIDGES STOCKHOLM 2018, Mathematics, Art, Music, Architecture, Education, Culture presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Stoccolma (Svezia) presentando il mio paper Combinatorics, Probability and Choice in Music Composition: Towards an Aesthetics of Composing Systems for Non-Musicians. Dai Musikalisches Würfelspiel di Mozart ai miei Ricercari Diatonici – Op. 60. Lo stesso giorno, alle 18:00, presso l’orto botanico dell’Università di Camerino (Macerata), il Chordis Duo (Matilde Oppizzi e Riccardo Lorenzetti) eseguirà il mio Duo Op. 55, per chitarra e clavicembalo.

2 agosto: il Chordis Duo eseguirà ancora una volta il mio Duo Op. 55, per chitarra e clavicembalo, presso la Chiesa di Santa Maria di Porto Novo (Ancona) alle 19:30.

13, 14 e 16 agosto: concerti di highSCORE Festival a Pavia. Più avanti i dettagli e la locandina di questa rassegna di cui curo la direzione artistica.

4 agosto: interverrò nel pomeriggio al Politecnico di Milano nel contesto della 18th International Conference on Geometry and Graphics – ICGG 2018 presentando un lavoro scritto a quattro mani insieme a Marco Paolo Bernardi: Graph Theory and Music: a Mathematical Tool for Musicians. Il testo, pubblicato per la Springer, è già disponibile al seguente link.

Sconfiniamo in autunno:

6 ottobre – 18 novembre: il mio videogioco mate-musicale bach è stato selezionato e sarà esposto alla Terza Biennale d’Arte Contemporanea e del Design di Salerno – sezione Videogiochi e Nuove Tecnologie dell’Arte e dei Media, nelle sale di Palazzo Fruscione. Scriverò più avanti qualcosa sull’opera in questione.

 

 

Appuntamenti, primavera 2018

Segnalo qualche evento primaverile in cui ascoltare la mia musica (o ascoltarmi parlare della mia musica):

17 aprile: l’AuroVenti ensemble (Guido Andreolli, Jacopo Bigi e Roberto Villani) eseguirà in prima assoluta il mio Trio, Op. 56, per violino, tromba e organo, da loro commissionato; Auditorium dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini”, Pavia, ore 21:00.

18 aprile: interverrò nel contesto del workshop Mathematical and Computational models in Music, organizzato dal Diparimento di Matematica dell’Università di Pavia University, dallo SMIR e con il supporto dell’Ambasciata di Francia, dell’Institut Français Italia e dello USIAS (University of Strasbourg Institute for Advanced Study). Titolo del mio intervento, Discoveries and Constraints: my Mathematically Informed Aesthetics of Music Composition. Università di Pavia – Palazzo Centrale – Aula Scarpa, ore 14:30-15:30.

20 aprile: in occasione del Concerto in ricordo di Roberto Pinciroli nel decennale della sua scomparsa, alle ore 21:00 presso l’Aula Magna del Collegio Ghislieri sarà eseguito in prima assoluta il mio Op. 59, per orchestra di chitarre con solista. Maurizio Preda dirige l’Orchestra di chitarre dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini”. Solista: Luca Cabella.

14 maggio: il Chordis Duo (Matilde Oppizzi e Riccardo Lorenzetti) eseguirà a Tallinn, EMTA Orelisaal (ore 19:00) il mio Duo, Op. 55, per chitarra e clavicembalo e in prima assoluta il mio Op. 60, ricercari diatonici per clavicembalo generati proceduralmente da un’applicazione da me programmata e selezionati dal pubblico. A concludere il concerto monografico una mia opera audiovisiva procedurale, Memoriale. Sull’estetica combinatoria di Op. 60 presenterò inoltrequest’estate un paper di prossima pubblicazione dal titolo Combinatorics, Probability and Choice in Music Composition: Towards an Aesthetics of Composing Systems for Non-Musicians al BRIDGES STOCKHOLM 2018, Mathematics, Art, Music, Architecture, Education, Culture presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Stoccolma (Svezia), 25-29 luglio 2018.

16 maggio: sempre il Chordis Duo riproporrà il mio Duo, Op. 55, per chitarra e clavicembalo e altri ricercari del mio Op. 60 in un programma che prevede anche musiche di Ponce, Margola e Lynch. Un concerto nel contesto di Maggio in Musica: Auditorium dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini”, Pavia, ore 21:00.

Tessuti Sonori

Seguono i collegamenti per scaricare l’applicazione Tessuti Sonori che ho sviluppato per il progetto di laboratorio didattico Arte e Musica: i Materiali Sonori che terrò questa settimana per La Biennale Educational a Venezia. Ha un obiettivo puramente didattico, sto valutando se ampliarla in un videogioco vero e proprio per dispositivi mobili. Al momento sono disponibili tre versioni per Mac, Windows e Android. Enjoy! 🙂

 

What next?

L’Ex Novo Ensemble.

Qualche aggiornamento veloce su questa prima parte dell’imminente autunno.

Settimana prossima sarò in Inghilterra, a Milton Keynes per la 2nd Conference on Computer Simulation of Musical Creativity. Interverrò presentando un lavoro condotto insieme a Paolo Girol dal titolo Mobile Devices’ Idiomaticity as a Cue for Musical Creativity e partecipando al panel Domain Specific Generative Music: Music in Computer Games. Dispositivi mobili, videogiochi e musica: il mio terreno.

A fine settembre sarò a Venezia per un progetto con Biennale Educational. Per introdurre gli studenti delle classi elementari e medie ad alcuni argomenti dell’arte e della musica contemporanea ho anche sviluppato per il laboratorio che terrò un’applicazione – guarda caso – per dispositivi mobili: Tessuti Sonori. Valuterò più avanti se estenderla e commercializzarla.

Due Screenshot di Tessuti Sonori.

Il 10 ottobre verrà eseguito in prima assoluta a Tallinn (Estonia), Chamber Hall, presso l’Eesti Muusika- ja Teatriakadeemia, il mio Duo Op. 51 N. 2, per viola e pianoforte. Un evento decisamente particolare perché i due interpreti suoneranno in due sale distanti qualche migliaio di chilometri e collegati con sistema audiovisivo a bassissima latenza LoLa.

Il 27 ottobre a Tartu (Estonia) e il 28 ottobre in replica a Tallinn la mia opera procedurale audiovisiva Memoriale aprirà due concerti nel contesto della XVI edizione di Afekt festival. La spazializzazione live sarà a cura del Conservatorio di Lugano e ad opera di Alberto Barberis mentre l’aspetto video e il coordinamento saranno curati da Paolo Girol per la Eesti Muusika- ja Teatriakadeemia. In programma opere di Bret Battey, Robi Joeleht, Alberto Barberis, Paul Klooren, Bill Viola, Mihkel Tomberg, Rainer Burck, Alyona Movko.

Segnalo anche una data un po’ più lontana ma a cui tengo moltissimo: il 14 novembre l’Ex Novo Ensemble eseguirà in prima assoluta il mio Quintetto Op. 53, per clarinetto in la e quartetto d’archi presso l’Aula Magna dell’Ateneo Veneto (Venezia), commissione nel contesto della XIV stagione Ex Novo Musica e della rassegna SIAE – Classici di Oggi. In programma anche musiche di Claudio Ambrosini, Luciano Berio, Aldo Clementi, Gian Francesco Malipiero, Goffredo Petrassi, Fausto Romitelli e Girolamo Salieri. In straordinaria compagnia. E poi quest’anno mi ero dedicato all’approfondimento dei quintetti Op. 115 e K581: un contributo da parte mia non poteva certo mancare.

Quadrivium 2017

Martedì 21 marzo, alle 16.30 presso il Conservatorio di Como, terrò la conferenza dal titolo “Teorie Neo-Riemanniane tra metodi analitici e tecniche compositive”, nel contesto della XIII edizione di Quadrivium – La musica all’incrocio dei saperi, rassegna organizzata da Antonio Grande. Parlerò di alcuni celebri passaggi armonici, in particolare del repertorio beethoveniano, che trovano una possibile spiegazione con metodi e modelli geometrici, e di alcuni miei metodi compositivi fondati su basi matematiche, in particolar modo dei miei cicli hamiltoniani nel duale topologico del Tonnetz e delle loro possibili generalizzazioni.

Music, science and technology – how do they inspire each other?

I publish a brief transcription of my statement given at the Nexus Pavilion of Science, Technology and Art at La Biennale di Venezia (Venice, Febraury, 2 and 3). Here the link to the event.

Music and the digital – music, science and technology – HOW do they inspire each other? Before trying to answer this question I would like to step back to a prior question: WHY do they inspire each other? The answer, at least in my experience, is simple: because mirroring one another they reveal unexpected features in a striking virtuous circle.

It is an idea I encountered for the first time while sudying maths at the university. There is a quite recent field, called Category Theory, which let you see some mathematical concepts from the point of view of other ones. So it let you take advantage of the framework of a specific branch of maths to study another one: to see some of its properties otherwise invisible or not that natural. The same can be done relating music and science, and in my brief speech I would like to focus on one aspect involved in this relation, in this mirroring process. This aspect is music ontology and its representations.

In fact my activity as a composer leads me on a continual reasoning about what music ontology might be referred to as, and, consequently, what music phenomenology might be referred to as. Where for music ontology, I mean the discipline which tries to define what music is, what the defining characters of its objects are and how they are related to each other. For music phenomenology, I mean the one which tries to define how we perceive all of the above. Of course these definitions are quite partial and they mostly show the features of my own topical interest.

So, let’s come to the point: how does music ontology relate to science and to the digital technologies? In my own knowledge and experience it does, and in at least two ways.

Firstly, as a mathematician I attempt to study music ontology in abstract frameworks. These frameworks sometimes reveal new and unexpected features of the musical objects and systems I am examining in depth. For example I am currently studying a generalization of chord-networks, while taking advantage of some interesting properties of iterated line graphs of tone-networks. Regardless of the results I am getting (and the ones I do hope to get!), this new abstract way of thinking is greatly inspiring me as a composer and theorist, offering me new perspectives on harmony. Graph theory is teaching me something on harmony. And conversely I am facing new and yet unexplored mathematical challenges.

Secondly my activity as a programmer leads me to study music ontology from the point of view of knowledge representation. As I am sure you all know, knowledge representation may be seen as a set of categories for programming and data representation which allow us to work handling data IN an articulated set of knowledge while, at the same time, AS an articulated set of knowledge. At the moment I am working on an artificial intelligence which composes variations on a melody in several different styles and in their eventual yet unknown combinations. At the beginning of the project this forced me to even think of how a melody might be formalized and digitally represented. This was done to ensure that my formalized melody would hold all of its ontological features taken from several different points of view. Today, this has quite changed the way I look at a melody. And conversely taught me a lot about coding.

I think the most interesting fact of these two ways in which music, science and technology relate to each other is that they not only do this but they also inspire each other. It is truly a virtuous circle. We need new mathematical objects and programming approaches to represent music ontologies. New music ontologies. And I feel that this gives both Art and Science precious life force.

© Giovanni Albini 2017, riproduzione riservata.

Tra Milano e Venezia

Veloce segnalazione. Il 2 e il 3 febbraio interverrò al Nexus Pavilion of Science, Technology and Art a Venezia, Simposio organizzato dalla Biennale di Venezia e dalla Commissione Europea – DG Connect. Straordinaria occasione per riflettere sulle connessioni (attuali e possibili) tra arte, tecnologia e scienza. Il programma dettagliato è in via di definizione. Peraltro ho anche da poco ricevuto una commissione dalla Biennale di Venezia per una composizione che sarà presentata nella prossima Biennale Musica (settembre/ottobre 2017) in cui le intelligenze artificiali la faranno da padrone, insediandosi quali compositori virtuali nei cellulari e nei tablet di tanti che vorranno partecipare a un’idea di concerto fuori dal comune. Inserirò qualche dettaglio sul blog a stretto giro.

Ricordo anche per la mattina di domenica 5 febbraio a Milano presso la Palazzina Liberty in Largo Marinai d’Italia, la conversazione-concerto Il Maestro e il Virtuoso – Intorno al Quintetto op.115 per clarinetto e archi di J. Brahms, nel contesto della XXIV stagione di Milano Classica. Introdurrò l’esecuzione del Quintetto Op. 115 di Brahms – anticipato da un movimento del Quintetto K581 di Mozart. Agli strumenti Le Cameriste Ambrosiane e Marco Giani. Dopo il concerto pubblicherò su queste pagine due parole su quanto esposto per chi non sarà riuscito a venire a trovarci.

Classiche conversazioni milanesi

Locandina della stagione 2016-2017 di Milano Classica.

Locandina della stagione 2016-2017 di Milano Classica.

XXIV stagione di Milano Classica, 2016-2017. Da segnalare le conversazioni-concerto, intreccio di musica e dialogo con il pubblico che vede all’opera i ‘conversatori’ Matthieu Mantanus, Quirino Principe, Lorenzo Carruga, Pinuccia Carrer e il sottoscritto. Interverrò domenica 5 febbraio, ore 10:45 in Palazzina Liberty – Milano, per l’evento Il Maestro e il Virtuoso – Intorno al Quintetto op. 115 per clarinetto e archi di Johannes Brahms; agli strumenti Le Cameriste Ambrosiane e Marco Giani.

Due conferenze

Conferenze Luglio 2016
Segnalo due appuntamenti: domani, 1 luglio 2016, interverrò alla giornata di studi La dinamica della percezione, Castello Visconti di San Vito – Somma Lombardo (Varese), ore 15; il giorno seguente terrò una lezione per Conoscenza in festa – desiderio, metodi e nuovi saperi, sede Fondazione CRUP – Udine, sempre alle ore 15. Nella prima parlerò dell’ipotesi di alcune percezioni di rimando indotte dall’ascolto di determinati percorsi armonici (passando per un po’ di geometria e teoria dei grafi); nella seconda strizzerò l’occhio alle intelligenze artificiali musicali, alle reti neurali, con una puntatina alle opinioni di Andrew Keen per finire con alcune considerazioni su delle splendide installazioni multimediali di Roberto Pugliese. Chi vuol essere lieto, sia.